(Adnkronos) – Un missile ha colpito un mercantile nel Mar Rosso meridionale di fronte alle coste dello Yemen, il terzo ‘incidente’ del genere in 24 ore. L’agenzia United Kingdom Marine Trade Operations (Ukmto) ha confermato un “incidente” a circa 100 miglia nautiche a nordovest della località yemenita di Saleef. L’ennesimo episodio, secondo la società britannica di sicurezza marittima Ambrey, vede coinvolta una nave greca battente bandiera di Malta. 

 

Le Forze armate degli Stati Uniti hanno sequestrato davanti alle coste della Somalia un carico di armi presumibilmente diretto all’Iran e destinato ai ribelli houthi dello Yemen. Lo ha reso noto il comando centrale americano (Centcom), secondo cui il sequestro è avvenuto l’11 gennaio scorso durante le operazioni di ispezione di un’imbarcazione nelle acque del Mar Arabico condotte dalle forze speciali, con l’ausilio di droni ed elicotteri. A bordo sono stati rinvenuti “missili balistici e componenti di missili cruise” di fabbricazione iraniana.  

Le analisi condotte, sottolinea il Centcom, hanno dimostrato che “si tratta delle stesse armi impiegate dagli houthi per minacciare e attaccare marittimi innocenti sui mercantili internazionali che transitano nel mar Rosso”. Il comando americano fa sapere che si tratta del primo sequestro di armi dal novembre del 2019 e confermato che due uomini dei Navy Seal sono “spariti in mare” durante l’operazione e che continuano le ricerche.  

 

E’ di almeno 25 morti il bilancio di nuovi raid israeliani sulla Striscia di Gaza. Fonti sanitarie citate dall’agenzia di stampa palestinese Wafa hanno riferito che undici delle vittime appartenevano a due famiglie e sono state colpite in un quartiere settentrionale di Rafah.  

Altre 8 otto persone sono morte a Khan Younis in un attacco contro il quartier generale della Difesa civile della città nel sud della Striscia. Quattro vittime si contano invece in un bombardamento del campo profughi di Bureij, nella parte centrale di Gaza, mentre due persone sono rimaste uccise negli attacchi a Gaza City. 

Dal 7 ottobre sono 24.285 le vittime palestinesi delle operazioni militari israeliane, 158 dei quali solo nelle ultime 24 ore, riferisce il ministero della Salute della Striscia di Gaza. I feriti sono 61.154, 320 dei quali nelle ultime 24 ore. “Molte vittime restano sotto le macerie e nelle strade, ambulanze e personale della difesa civile non riescono a raggiungerle”, scrive. 

 

Più di 50 razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza in direzione di Netivot e delle aree limitrofe nel sud di Israele. Lo riporta il Times of Israel, citando le autorità locali. Non vengono segnalate vittime. Secondo il giornale si tratterebbe dell’attacco con razzi più massiccio da Gaza contro Israele da diverse settimane. 

 

Le Forze di difesa israeliane hanno intanto reso noto di aver trovato cento lanciarazzi e di aver ucciso decine di militanti di Hamas in un’operazione intorno alla città di Beit Lahia, nel nord della Striscia. “Durante l’attività delle Idf – si legge in una nota – le truppe hanno localizzato circa installazioni per i razzi e 60 razzi pronti all’uso. Le truppe hanno ucciso decine di terroristi” nell’operazione. 

 

La Francia e il Qatar stanno conducendo un’operazione congiunta per consegnare farmaci alle persone che sono state rapite lo scorso 7 ottobre e che ancora si trovano nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l’ambasciata francese in Israele al Times of Israel. L’azione è stata chiesta dal Forum delle famiglie delle persone scomparse e rapite con l’obiettivo di comprendere le condizioni di salute dei loro familiari e definire come poterli soccorrere, come precisa l’emittente N12. Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto al suo ministero degli Esteri di mettere a punto una lista di medicine per 45 ostaggi, acquistarle e inviarle in Qatar.