(Adnkronos) – L’attacco delle forze armate ucraine su Belgorod, una città russa vicina al confine con l’Ucraina, sarebbe stato effettuato utilizzando “due missili Vilkha con munizioni a grappolo che sono vietate nonché utilizzando razzi Vampire Mlrs di fabbricazione ceca”. A sostenerlo è il ministero della Difesa russo citato dall’agenzia di stampa russa ‘Tass’. 

Nell’attacco sferrato sulla zona residenziale della città, secondo quanto riferito dal ministero delle Situazioni di Emergenza della Russia, sono morte 14 persone, tra cui due bambini. Altre 108 persone sono rimaste ferite.  

Vladimir Putin è stato informato dell’attacco delle forze armate ucraine ai quartieri residenziali di Belgorod, ha fatto sapere il portavoce del presidente russo, Dmitrik Peskov secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’.  

“La Federazione Russa ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu” dopo l’attacco a Belgorod, una città russa vicino al confine con l’Ucraina. Ad affermarlo è la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova all’agenzia di stampa russa ‘Tass’. “Dietro l’attacco terroristico delle forze armate ucraine a Belgorod c’è la Gran Bretagna. I paesi dell’Ue che forniscono armi all’Ucraina sono responsabili dell’attacco terroristico a Belgorod”, sottolinea. 

 

E’ salito intanto a 39 morti e 159 feriti il bilancio del massiccio attacco missilistico russo di ieri in Ucraina. Ad affermarlo in un post su Telegram è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Si sta ancora lavorando per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo di ieri. Quasi 120 città e villaggi sono stati colpiti e sono stati colpiti centinaia di obiettivi civili. In totale, 159 persone sono rimaste ferite a seguito di questo attacco terroristico. Al momento, purtroppo, 39 persone sono state uccise. Ha ringraziato i soccorritori, i lavoratori dei servizi pubblici e gli agenti di polizia per il loro lavoro, nonché i partner occidentali per il loro sostegno”, sottolinea Zelensky. 

Secondo gli analisti militari americani dell’Isw, l’Us Institute for the Study of War (Isw), la Russia potrebbe sferrare altri importanti attacchi aerei contro l’Ucraina, come quello che ieri, considerato il più grande agguato con missili e droni dall’inizio della guerra. “La Russia continuerà a condurre attacchi contro l’Ucraina su vasta scala nel tentativo di deprimere il morale ucraino e minare le capacità del paese di sostenere lo sforzo bellico contro la Russia”, si legge nel rapporto. Tuttavia, secondo gli analisti, dopo quasi due anni di guerra, le riserve e le capacità produttive della Russia fanno sì che difficilmente Mosca possa essere in grado di lanciare attacchi missilistici su larga scala su base regolare, mentre potrà farlo con i droni.  

Intanto durante la notte le forze russe hanno lanciato un attacco dalla Crimea sull’Ucraina. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 5 droni Shahed su 10 nelle regioni di Mykolaiv, Kherson e Khmelnytskyi. La più colpita è stata la regione di Kherson. Lo riferisce ‘Ukrainska Pravda’. A Kherson, a seguito dell’attacco un edificio amministrativo è stato distrutto. Non ci sono vittime. 

Ieri l’esercito russo ha lanciato quasi 160 razzi, missili da crociera e droni di vario tipo contro l’Ucraina, secondo i dati forniti dai funzionari di Kiev. Più di 30 persone sono state uccise e circa 160 ferite in diverse regioni del paese. Secondo l’ISW, i russi stavano sperimentando da mesi varie combinazioni di droni e missili per colpire i punti deboli del sistema di difesa aerea ucraino. 

 

Mosca non fornirà alcuna spiegazione sul missile finito nello spazio aereo polacco fino a quando non le verranno fornite “prove concrete” del fatto che si trattasse di un missile russo. A dichiararlo è stato Andrei Ordash, incaricato d’affari russo in Polonia, dopo essere stato convocato al ministero degli Esteri polacco. “Fino a quando non verranno fornite prove concrete, non daremo alcuna spiegazione, perché queste accuse sono infondate”, ha dichiarato Ordash, citato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti, prima di ricordare l’incidente del novembre 2022, quando un missile uccise due persone in un villaggio di confine polacco. “Anche all’epoca cercarono di incolpare la parte russa per l’incidente. Più tardi si scoprì che il missile era stato sparato dall’esercito ucraino”.