(Adnkronos) – Israele, dopo aver preso il controllo della parte settentrionale di Gaza, compresa Gaza City, si prepara ad allargare la sua offensiva verso sud. Secondo le ultime news sulla guerra di oggi, 17 novembre 2023, ci sono indicazioni che un’offensiva di terra potrebbe essere imminente. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha intanto ammesso che “stiamo cercando di fare il minor numero possibile di vittime civili. Ma purtroppo non ci stiamo riuscendo”. Ucciso intanto un altro esponente di Hamas, segretario generale del movimento ‘al-Akhrar’. Autorizzato l’ingresso ogni giorno nella Striscia di due autocisterne cariche di carburante per il funzionamento dei sistemi idrico e fognario. Secondo i media, negoziati sugli ostaggi “fluidi” e ancora in corso.
14:26 Negoziati su ostaggi in corso, situazione “fluida”I negoziati sugli ostaggi tra Hamas e Israele sono ancora in corso. Lo hanno indicato ad Abc News fonti israeliane e statunitensi, che parlano di discussioni “intense” e di situazione “fluida”. Molti dettagli, sostengono fonti americane, devono ancora essere concordati, mentre l’Abc spiega di aver appreso la notizia di un disaccordo all’interno del gabinetto di guerra israeliano sul numero degli ostaggi che Israele chiede vengano liberati, con il loro numero che oscilla tra 50 e 80.
14:14 80 morti in bombardamento israeliano su campo profughi NuseiratSarebbero almeno 80 i palestinesi morti in un bombardamento israeliano contro il campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, in una giornata di attacchi aerei che avrebbero fatto circa 150 morti nel contesto delle operazioni israeliane contro Hamas. Secondo un aggiornamento dell’agenzia palestinese Maan, i soccorritori e i civili che partecipano alle ricerche a Nuseirat hanno recuperato finora 80 corpi, anche di bambini, e l’Ospedale Indonesiano di Gaza City ha ricevuto 120 corpi senza vita di persone rimaste uccise a Nuseirat e in altre aree del nord della Striscia. Stando alla stessa agenzia, vi sono decine di morti e feriti a seguito di un altro bombardamento che avrebbe colpito una scuola dove vengono accolti migliaia di sfollati della zona di Al Zaytun, a Gaza City, e ha fatto decine di vittime anche un altro attacco nell’area di Al Sabra.
Almeno 11 persone sono morte in un nuovo bombardamento che ha colpito il campo profughi di Jabalya e qui è stata distrutta la sede dell’emittente Namaa. Altre tre persone sono morte in un altro bombardamento a Gaza City. Ancora altri nove palestinesi sono morti in un attacco contro un’area a est di Rafah, nel sud della Striscia, dieci in un raid ad Al Qarara e tre a Bani Suheila, sempre nel sud. Tra le persone uccise ci sarebbe anche Khaled Abu Halal, segretario generale del movimento al-Akhrar, creato dopo che Hamas nel 2007 prese il controllo della Striscia e composto da un gruppo di ex esponenti di Fatah guidati da Abu Halal, che poi si è avvicinato a Hamas.
14:01 Ministri sicurezza e finanze contro invio carburante a GazaIl ministro della Sicurezza Nazionale e leader del partito israeliano di estrema destra Otzma Yehudit, Itamar Ben Gvir contesta la decisione del gabinetto di guerra di autorizzare l’invio di carburante a Gaza, seppur in piccole quantità. Lo riferisce ‘The Times of Israel’. Ben Gvir sostiene che il gabinetto di guerra, composto tra gli altri dal primo ministro Benyamin Netanyahu, dal ministro della Difesa Yoav Gallant e dal ministro Benny Gantz, “sta portando Israele ad adottare una politica sbagliata. Finché i nostri ostaggi non riceveranno nemmeno una visita dalla Croce Rossa, non ha senso fare doni umanitari al nemico”. Il ministro delle Finanze israeliano e leader del Partito sionista religioso di estrema destra Bezalel Smotrich dal canto suo ritiene che consentire l’ingresso di carburante “è un grave errore e contraddice la decisione del gabinetto”. Una tale mossa, aggiunge, “trasmette debolezza, dà ossigeno al nemico e permette al leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar di sedersi comodamente nel suo bunker con aria condizionata, guardare le notizie e continuare a manipolare la società israeliana e le famiglie dei rapiti”. Sulla stessa linea anche Avigdor Liberman, il fondatore e leader del partito di centrodestra Israel Beytenu, che in un post su ‘X’ afferma: “Smettetela di alimentare i nazisti di Hamas! Le dichiarazioni secondo cui ‘non una goccia di carburante’ sarebbe entrata nella Striscia si sono trasformate in un permesso unilaterale di migliaia di litri, senza ricevere alcun gesto umanitario per i nostri ostaggi. Chiedo che venga fermata subito questa imprudenza”.
13:37 Ucciso in un raid vice presidente Parlamento palestineseIl vice presidente del Parlamento palestinese ed esponente di Hamas, Ahmed Bahr, è morto per le ferite riportate in uno dei bombardamenti effettuati dall’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo ha confermato l’agenzia di stampa palestinese Maan. Bahr, 74 anni, era stato eletto primo vice presidente del Consiglio legislativo palestinese – il Parlamento – a seguito delle elezioni svoltesi nel gennaio 2006, che poi sfociarono negli scontri intra-palestinesi tra Hamas e Fatah.
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13:19 Israele: ok a due autocisterne di carburante a Gaza ogni giorno Israele ha autorizzato l’ingresso ogni giorno nella Striscia di Gaza di due autocisterne cariche di carburante destinato alle esigenze delle Nazioni Unite e per il funzionamento dei sistemi idrico e fognario. Lo ha reso noto un funzionario israeliano, come riporta il Times of Israel che riferisce di una decisione del gabinetto di guerra sulla base di indicazioni delle Idf e dello Shin Bet e su richiesta di funzionari Usa. La notizia viene riportata anche da Haaretz, che cita una fonte politica, secondo cui la decisione è arrivata all’unanimità. Si tratta, ha detto il funzionario citato dal Times of Israel, di una mossa per “prevenire pandemie che potrebbero diffondersi nell’area, colpendo gli abitanti della Striscia così come le nostre forze con il potenziale di diffondersi in Israele”. Secondo le fonti, la decisione “darà a Israele lo spazio di manovra necessario a livello diplomatico per eliminare Hamas”, dopo il terribile attacco del 7 ottobre in Israele.
12:42 Missili Israele su obiettivi Hezbollah vicino Damasco Almeno due miliziani filo iraniani sono stati uccisi a seguito dall’attacco delle forze israeliane su obiettivi degli Hezbollah libanesi nei pressi dell’aeroporto della capitale siriana Damasco. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando che nella zona si trovavano appunto siti della milizia sciita libanese Hezbollah. L’organizzazione con sede a Londra ha indicato che l’attacco ha colpito una struttura nella zona di Al Bahdalia, sulla strada che porta all’aeroporto e un quartier generale di Hezbollah. In precedenza, il Ministero della Difesa siriano aveva denunciato l’attacco e aveva precisato che era stato effettuato intorno alle 2:25 (ora locale) dalle alture di Golan, occupate da Israele. “I nostri mezzi di difesa aerea hanno risposto ai missili e ne hanno abbattuto la maggior parte, anche se si sono registrati alcuni dati materiali”, ha detto. Nelle ultime settimane Israele ha intensificato gli attacchi contro gli aeroporti di Damasco e Aleppo, nel quadro delle ostilità scatenate dopo gli attentati del 7 ottobre da parte di Hamas e gli scontri con Hezbollah al confine con il Libano.
11:48 Colpiti obiettivi Hezbollah in LibanoLe forze israeliane hanno colpito obiettivi di Hezbollah in Libano, tra i quali figurano infrastrutture usate dai terroristi, depositi di armi e varie postazioni militari. Hezbollah aveva precedentemente rivendicato il lancio di un missile anticarro in direzione del territorio israeliano. Ad annunciarlo sono state le Forze di difesa israeliane, precisando che tra i bersagli colpiti c’è anche la postazione di lancio del missile, sparato verso la zona settentrionale israeliana di Malkiya.
11:20 Zuppi, ‘ospedali non si usano per azioni di guerra, condanna totale“Condanna totale” del bombardamento degli ospedali a Gaza. Il segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin, parlando del conflitto Israelo- palestinese scandisce: “Il rispetto degli ospedali e dei luoghi di culto è un aspetto fondamentale del diritto internazionale”. “Non c’è nessuna ragione per usare gli ospedali per qualsiasi azione di guerra. La condanna è totale”, dice ai margini di un evento organizzato a Roma da Telefono Azzurro alla vigilia della Giornata nazionale per le vittime di abusi.
11:01 Israele estende offensiva verso sudIl capo di Stato maggiore israeliano, Herzi Halevi, ha annunciato che le operazioni militari nella Striscia di Gaza saranno allargate ad “altre aree”. “Siamo vicini allo smantellamento del sistema militare nel nord della Striscia di Gaza. Per quanto ci riguarda, continueremo in altre aree”, ha affermato Halevi durante una visita alle truppe a Gaza. “Anche se resta del lavoro da completare, ci siamo approcciando ad esso con successo”, ha aggiunto, sottolineando che i comandanti di Hamas devono essere eliminati “sistematicamente” e le infrastrutture del gruppo distrutte.
Finora le truppe di terra israeliane si sono concentrate sulla parte settentrionale della Striscia. Gli esperti prevedono però un possibile ampliamento delle operazioni anche nel sud, dove si sono già verificati ripetuti attacchi aerei. Una possibile offensiva di terra, tuttavia, aggraverebbe ulteriormente la già devastante situazione umanitaria. Secondo le Nazioni Unite, quasi 1,6 milioni dei 2,2 milioni di abitanti della Striscia sono stati sfollati a causa dei combattimenti e la maggior parte si trova proprio nel sud dell’enclave.
10:55 Hezbollah rivendica lancio missile anticarro contro Idf nel nord di IsraeleGli Hezbollah libanesi affermano di aver lanciato un missile anticarro contro una postazione delle forze israeliane (Idf) a Malkia, nel nord di Israele, vicino al confine libanese. Lo riferisce Haaretz, precisando che le Idf hanno confermato di aver registrato fuoco contro le truppe.
10:24 Bombardamenti israeliani nel sud del LibanoNuovi bombardamenti israeliani vengono segnalati contro il sud del Libano, al confine nord di Israele. Secondo il sito libanese di notizie Naharnet, nelle ultime ore sarebbero state colpite le aree di al-Jebbayn, al-Labbuneh, Aytarun, Yarine, Dhaira, Wadi Mozlem, Naqura, Blida, al-Khiam, Borj al-Muluk, Kfar Shuba e Kfar Hamam.
10:22 Sventato attacco contro ambasciata Israele a BakuLe forze di sicurezza azere hanno arrestato un uomo sospettato di voler eseguire un attacco contro l’ambasciata israeliana a Baku. Lo riporta una nota del ministero degli Esteri azero citata dai media israeliani, secondo la quale il sospetto – trovato in possesso di un’arma – è stato bloccato vicino all’ambasciata. L’uomo, di origine iraniana secondo Ynet, avrebbe voluto colpire i dipendenti della rappresentanza diplomatica e resterà in custodia cautelare per almeno quattro mesi.
10:04 Spari contro militari Israele vicino a HebronDue terroristi che hanno sparato contro un gruppo di soldati israeliani vicino Hebron, in Cisgiordania, sono stati “neutralizzati” dagli stessi militari che hanno risposto al fuoco. Lo riferisce il sito del Jerusalem Post. L’episodio è avvenuto nell’area di Kiryat Arba.
09:30 50 morti in raid israeliani nella Striscia di GazaSono circa 50 i palestinesi rimasti uccisi in bombardamenti delle forze israeliane che nelle ultime ore hanno colpito diverse aree della Striscia. Secondo le informazioni dell’agenzia palestinese Maan, almeno 18 persone, compresi diversi bambini, sono morte in un attacco aereo contro un’abitazione nel campo profughi di Nuseirat. Altre 11 persone, stando alla stessa agenzia, sono morte in un nuovo bombardamento contro il campo profughi di Jabalya, nel nord della Striscia. Sarebbe stata anche distrutta la sede dell’emittente Namaa a Jabalya, mentre nove palestinesi sono morti in un attacco contro un’area est della città di Rafah, nel sud dell’enclave palestinese. Secondo la Maan, altre dieci persone sono morte in un bombardamento ad Al Qarara, nel sud della Striscia, tre a Bani Suheila, sempre nel sud, e altrettanti nella zona di Sheikh Radwan, a Gaza City.
09:30 Ucciso esponente di Hamas Khaled Abu Halal
Tra le persone uccise c’è anche Khaled Abu Halal, segretario generale del movimento al-Akhrar, creato dopo che Hamas nel 2007 prese il controllo della Striscia e composto da un gruppo di ex esponenti di Fatah guidati da Abu Hilal, che poi si è avvicinato al movimento islamista prese . Diversi media palestinesi, anche legati a Hamas, hanno pubblicato filmati che mostrano la distruzione dell’abitazione di Abu Halal nel sobborgo di Sheikh Radwan, nel nord di Gaza City. Media palestinesi precisano che Abu Halal è stato ucciso insieme al figlio e ad altre sei persone.
8:30 Raid in Cisgiordania
Tre palestinesi, tra i quali ci sarebbe un comandante delle Brigate al Quds, braccio armato della Jihad islamica, sarebbero stati uccisi in un attacco con droni effettuato dalle forze israeliane contro il campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Nove persone sono rimaste ferite e sei sospetti operativi di Hamas, che figurano tra i 21 ricercati palestinesi, sono stati arrestati dopo un blitz delle Idf nella zona in cui si sono registrati violenti scontri. Secondo alcuni media israeliani, come Channel 12, i militari israeliani hanno ucciso cinque “terroristi” nel campo profughi di Jenin dove è avvenuto uno scontro a fuoco.
Le forze israeliane avrebbero inoltre chiesto “lo sgombero” dell’ospedale Ibn Sina, a Jenin. Lo affermano fonti locali citate dall’agenzia palestinese Wafa secondo cui i militari israeliani avrebbero circondato all’alba di oggi l’ospedale, perquisito le ambulanze e chiesto lo sgombero della struttura tramite annunci con gli altoparlanti. Secondo le fonti, paramedici sarebbero stati costretti a uscire dall’ospedale con le mani in alto, per poi essere perquisiti nel cortile e alcuni sarebbero stati interrogati.
Dall’inizio delle operazioni militari nella Striscia di Gaza, scattate dopo il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre, oltre 1.750 ricercati palestinesi sono stati arrestati in Cisgiordania, almeno 1.050 dei quali sono ritenuti affiliati a Hamas.
08:01 Recuperato il corpo della soldatatessa rapita da HamasIl corpo di un secondo ostaggio israeliano è stato recuperato vicino all’ospedale Al-Shifa. Lo ha riferito dall’esercito israeliano piegando che si tratta di Noa Marciano, la soldatessa di 19 anni presa in ostaggio da Hamas il 7 ottobre scorso. Il corpo della soldatessa è stato trovato in una struttura adiacente l’ospedale. Lunedì scorso, Hamas aveva diffuso un video della ragazza in cui diceva chi era e chiedeva la fine dei bombardamenti su Gaza. Il video, ad un certo punto, si interrompeva e compariva il suo cadavere.
07:20 Netanyahu ammette: “Non riusciamo a ridurre le vittime civili””Ogni vittima civile è una tragedia” e “non dovrebbero essercene perché stiamo facendo tutto il possibile affinché i civili siano lontano dai pericoli, mentre Hamas sta facendo di tutto perché siano in situazioni di rischio”, ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un’intervista alla Cbs. “Cercheremo di concludere il lavoro con il minor numero possibile di vittime civili, è quello che stiamo cercando di fare – ha detto – Ma purtroppo non ci siamo riusciti”.
Nell’intervista Netanyahu ha anche detto che Israele aveva “forti indizi” sulla presenza di ostaggi trattenuti da Hamas nell’ospedale al-Shifa. “Avevamo forti indizi – ha affermato – ed è uno dei motivi per cui siamo entrati nell’ospedale”. “Se c’erano, sono stati portati via – ha aggiunto – Abbiamo informazioni di intelligence sugli ostaggi, ma meno ne parlo e meglio è”.
07:05 Israele pronto ad invadere anche il sudIeri sono stati lanciati volantini su quattro comunità a est di Khan Younis, la più grande città nel sud della Striscia, avvertendo le persone che vivono lì di “dirigersi verso i rifugi conosciuti”. Ma nell’enclave sono rimasti pochi posti sicuri. Le organizzazioni umanitarie affermano che qualsiasi mossa da parte di Israele nel sud di Gaza potrebbe peggiorare notevolmente una situazione umanitaria già grave.
All’interno del territorio assediato, gli abitanti di Gaza si trovano ad affrontare la “possibilità immediata di morire di fame” poiché la carenza di carburante paralizza la produzione e la distribuzione di cibo, ha avvertito il Programma alimentare mondiale (WFP). Anche a Gaza è in corso un ” blackout totale delle comunicazioni ” a causa della carenza di carburante, ha detto il capo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), Philippe Lazzarini.
