(Adnkronos) – Nuova giornata di guerra oggi, domenica 29 marzo, in Iran. Raid di Usa e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Stati Uniti e Israele “hanno effettuato un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro”, riferisce l’agenzia iraniana Irna.
Forti esplosioni sono state udite in mattinata nella capitale iraniana Teheran. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città. Attacchi confermati da Israele con le Idf che precisano di aver preso di mira infrastrutture del regime iraniano.
Dall’Iran arriva un ultimatum dei pasdaran che minacciano di attaccare università israeliane e americane nella regione. Se gli Stati Uniti vogliono ‘salvare’ i loro atenei nella regione da rappresaglie devono condannare i raid contro università iraniane entro le 12 di lunedì, fa sapere l’agenzia iraniana Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione.
Intanto, secondo quanto riferisce il Washington Post citando ufficiali Usa, il Pentagono si prepara all’eventualità di “settimane” di operazioni di terra in Iran. Un’eventuale operazione di terra non si configurerebbe come invasione su vasta scala e potrebbe invece prevedere blitz di forze speciali e unità della fanteria. Nell’ultimo mese all’interno dell’Amministrazione Usa si è parlato della possibilità di operazioni sull’isola di Kharg e anche, dicono le fonti del Post, di incursioni in zone costiere vicine allo Stretto di Hormuz per distruggere armamenti ritenuti in grado di attaccare mercantili e navi militari.
