(Adnkronos) –
Andrea Delmastro Delle Vedove e Giusi Bartolozzi si sono dimessi. “Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla Giustizia – dichiara Delmastro in una nota – Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del Consiglio”. A quanto si apprende si è dimessa anche la capo di gabinetto del ministro della Giustizia. 

Il passo indietro del sottosegretario è arrivato all’indomani dell’esito del risultato referendario e dopo giorni di polemiche per le notizie di stampa sul caso della quota, poi ceduta, in una società intestata alla figlia 18enne di Mauro Caroccia. Caroccia, il cui nome compare nelle carte dell’inchiesta capitolina sul boss Michele Senese, sta scontando una condanna definitiva a quattro anni per intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa. 

Sulla vicenda l’opposizione aveva presentato interrogazioni e chiesto che del caso si occupasse la Commissione parlamentare Antimafia: Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera, aveva annunciato la richiesta, domani nella capigruppo della Camera, di calendarizzare la mozione di revoca degli incarichi a Delmastro, già depositata lo scorso giovedì.  

Le dimissioni di Delmastro arrivano dopo una riunione che si è tenuta nel pomeriggio al ministero tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio, lo stesso Delmastro e la capo di gabinetto Bartolozzi. 

Anche le dimissioni di Bartolozzi arrivano all’indomani del risultato del referendum e dopo le polemiche delle scorse settimane per le parole che la capo di gabinetto aveva pronunciato alla trasmissione ‘Il Punto’ sull’emittente siciliana Telecolor. “La cosa che i cittadini dovrebbero comprendere è che qui non c’è una guerra tra due clan, politica e magistratura. La riforma è tesa a far recuperare alla magistratura la credibilità che ha purtroppo perso, e lo dico da magistrato”, aveva detto Bartolozzi.  

Del resto, “finché le cose non capitano sulla pelle, voi non avete idea di cosa voglia dire”, aveva aggiunto la capo di gabinetto di Carlo Nordio accennando all’inchiesta che la vede indagata a Roma per false comunicazioni al pm, concludendo: “Ecco, Io faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle. Votate sì, ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione”. 

Immediate le reazioni. “Dopo il travolgente voto popolare di oltre 14 milioni di italiani Meloni si è dovuta arrendere. E poco fa il sottosegretario alla Giustizia Delmastro si è finalmente dimesso, così come Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia. Le dimissioni di Delmastro erano assolutamente necessarie e per questo il M5S aveva presentato nei giorni scorsi una mozione di revoca. Il danno arrecato al prestigio della massima Istituzione di governo è stato pesantissimo”, scrive sui social il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.  

“Fino a ieri Delmastro e Bartolozzi, nonostante le richieste delle opposizioni, sono rimasti al loro posto con il ministro Nordio a difendere il loro operato. Ora, nel giro di mezz’ora, assistiamo a due dimissioni. Cosa è cambiato? – chiede il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia – L’esito del referendum ha spaventato il governo? Ci sono fatti che non conosciamo? E’ intervenuta la presidente del Consiglio? Il ministro della Giustizia ha cambiato idea? A questo punto è urgente e necessario che Nordio venga in aula a spiegare al Parlamento e al Paese, viste le vicende di queste settimane, che cosa sta avvenendo al suo ministero. Non si gioca con le istituzioni e con gli incarichi di governo”.  

Nicola Fratoianni di Avs sottolinea che “le necessarie e doverose dimissioni di Delmastro dal ministero di Grazia e Giustizia arrivano con imperdonabile ritardo. Devono essere chiariti ancora molti aspetti, e vedremo nei prossimi giorni quali sviluppi ci saranno. Intanto accogliamo le dimissioni sue e della capo di gabinetto del ministro di Grazia e Giustizia Bartolozzi come una buona notizia”. 

“Bene le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, che per quanto ci riguarda arrivano persino tardi, visto che avrebbero dovuto farlo prima. Dopo tutto quello che è accaduto, dal caso Almasri fino alle modalità anti istituzionali con cui il ministro e i principali attori di via Arenula hanno condotto la campagna per il referendum, la domanda è: a che ora si dimette il ministro Nordio?”, afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. “Certo che, in un Paese normale, un terremoto de genere in un dicastero chiave come quello della Giustizia porterebbe l’intero governo a cadere”, conclude Magi.