(Adnkronos) – La sfida con James Duckworth porterà con sé qualche ricordo a Jannik Sinner. Il tennista azzurro affronterà l’australiano nel secondo turno degli Australian Open, dopo aver superato Hugo Gaston all’esordio, ma non sarà il primo incrocio tra i due. Sinner e Duckwort si sono infatti affrontati in tre precedenti, con l’azzurro che conduce con un parziale di 3-0.
L’ultimo incrocio risale ai quarti di finale dell’Atp di Sofia del 2021, quando Sinner si impose in due set, ma il più iconico resta quello di Toronto, qualche mese prima, quando a vincere invece fu proprio Duckworth. Jannik stava ancora completando il suo percorso di crescita, l’ascesa al ranking non era ancora cominciata, ma già si intravedevano doti fuori dall’ordinario. Contro un giocatore esperto contro l’australiano però persino l’azzurro perse la pazienza, tanto da lasciarsi andare a un’imprecazione. Una scena oggi impensabile.
Successe tutto al secondo turno del Masters 1000 canadese, nell’agosto del 2021. Sinner aveva perso il primo set 6-3 e l’ottavo game stava proseguendo ai vantaggi. Un errore dell’azzurro, che aveva spedito un dritto in rete, ha provocato la reazione dell’australiano, che ha urlato: “Come on!”, ovvero “Forza!”. Un modo per scuotersi, ma che non si vede spesso nel circuito, violando il bon ton del tennis, e che ha decisamente infastidito Jannik. “Ma che c***o urli”, gli ha risposto a distanza l’azzurro, in un accenno di nervosismo che non siamo più abituati a vedere.
