(Adnkronos) – Le opportunità per una soluzione negoziale della guerra tra Ucraina e Russia “si stanno riducendo”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo il quale “la situazione peggiora giorno dopo giorno per il regime di Kiev e il suo spazio per decidere si riduce. E’ il momento che Volodymizr Zelensky si assuma le sue responsabilità e prenda la decisione appropriata”. 

No comment invece sulla disponibilità di Mosca di confermare le voci secondo cui la Russia sarebbe disposta ad accettare l’invio di un contingente di peacekeeping in Ucraina se includesse militari provenienti dalla Cina e dai paesi del Sud del mondo. 

 

Intanto il presidente americano Donald Trump, in una recente intervista con Reuters, ha affermato che è Zelensky e non Vladimir Putin a ostacolare un accordo di pace sulla guerra con la Russia, sostenendo che Kiev si mostra riluttante ad accettare le proposte di compromesso avanzate nelle discussioni internazionali. Posizione ripresa e condivisa da Kirill Dmitriev, inviato presidenziale speciale e CEO del Russian Direct Investment Fund (RDIF), ha esplicitato tale posizione. 

“Il presidente Trump è chiaro sul fatto che Zelensky sta sabotando e ritardando la pace”, ha dichiarato Dmitriev sulla sua piattaforma X, commentando le affermazioni del Presidente Usa. In precedenza, il leader americano aveva già attribuito il ritardo nella risoluzione del conflitto ucraino alla posizione assunta da Kiev. 

 

Un folto gruppo di soldati russi che attraversava un terreno innevato a nord di Kharkiv è stato annientato da droni, artiglieria e fanteria. Lo ha reso noto attraverso un video postato su YouTube la Brigata ucraina Khartiia, aggiungendo di aver “respinto un tentativo di assalto della Federazione Russa e annientato circa 70 occupanti russi. Per una settimana, le forze di occupazione russe hanno tentato di assaltare l’area controllata dalla 13a Brigata Khartiia a nord di Kharkiv. Grazie all’interazione coordinata dei membri di Khartiia – fanti, operatori di droni, artiglieri e altre unità – il tentativo è fallito”. 

 

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato lo stato di emergenza nel settore energetico, in particolare per Kiev, che sta subendo le conseguenze degli attacchi russi che hanno lasciato i residenti senza elettricità, riscaldamento e acqua e con le temperature sotto lo zero. Il capo dello Stato ha annunciato che nella capitale ucraina verrà istituita una task force per coordinare la risposta 24 ore su 24, aggiungendo che il neo-nominato ministro dell’Energia Denys Shmyhal guiderà gli sforzi per supportare i cittadini e le comunità nell’ambito delle misure di emergenza. “Le conseguenze degli attacchi russi e del peggioramento delle condizioni meteorologiche sono gravi”, ha scritto Zelensky su Telegram. 

Un portavoce della più grande compagnia energetica privata dell’Ucraina, Dtek, ha affermato che la gravità della situazione a Kiev e in tutta l’Ucraina richiede un coordinamento senza precedenti tra autorità e fornitori di energia. “Accogliamo con favore la decisione del presidente Zelensky di attuare misure di emergenza in risposta a questa situazione senza precedenti, tra cui l’istituzione di un quartier generale di coordinamento permanente”, ha affermato il portavoce. “I team di Dtek sul campo stanno lavorando 24 ore su 24 per ripristinare l’energia elettrica nelle regioni colpite e siamo grati a tutti gli operatori del settore energetico in Ucraina per il loro impegno in condizioni così estreme”. 

 

La Francia sta fornendo all’Ucraina “due terzi” delle “capacità di intelligence” necessarie nel suo conflitto con la Russia. A dichiararlo, nel suo discorso a Istres, è stato oggi il presidente francese Emmanuel Macron, aggiungendo che i 34 paesi della Coalizione dei Volenterosi finanziano “il 100%” delle risorse concesse a Kiev. “Dove l’Ucraina dipendeva dalle capacità dell’intelligence americana con una schiacciante predominanza un anno fa, oggi i due terzi sono forniti dalla Francia”, ha affermato.