(Adnkronos) –
Da 24 ore in Iran è in corso un blackout dei servizi internet, imposto dalle autorità durante le proteste. A dichiararlo è l’osservatorio per la libertà della rete Netblocks. “Sono ormai passate 24 ore da quando l’Iran ha implementato un blocco di internet a livello nazionale, con la connettività che è precipitata all’1% dei livelli ordinari”, ha affermato l’organizzazione in un post sui social. 

Da quasi due settimane in Iran ci sono dimostrazioni, scatenate dalla rabbia per l’aumento del costo della vita. Stando a quanto dichiarato da Iran Human Rights, un’organizzazione non governativa con sede in Norvegia, in questo arco di tempo sono stati oltre 50 i manifestanti uccisi. “Almeno 51 manifestanti, tra cui nove bambini sotto i 18 anni, sono stati uccisi e altre centinaia sono rimasti feriti nei primi tredici giorni della nuova ondata di proteste a livello nazionale in Iran”, rileva l’ong. 

“Siamo profondamente preoccupati per le notizie di violenze da parte delle forze di sicurezza iraniane e condanniamo con forza l’uccisione di dimostranti”, è quanto affermano, in una dichiarazione congiunta, il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier britannico, Keir Starmer e il cancelliere tedesco. “Chiediamo alle autorità iraniane di esercitare moderazione”, conclude la dichiarazione. 

La Premio Nobel iraniana Shirin Ebadi avvisa del rischio che forze di sicurezza iraniana si stiano preparando a commettere “un massacro sotto la copertura del blocco delle comunicazioni” dopo aver imposto la sospensione di Internet in tutto il Paese. “Non è un problema tecnico, è una tattica”, ha scritto la storica dissidente, che ora vive in esilio, sul suo account Telegram, aggiungendo di aver ricevuto informazioni di centinaia di persone che sono state portate in ospedale a Teheran “con gravi ferite agli occhi” provocate dalle pistole a pallini.