(Adnkronos) –
L’Ucraina e i suoi partner europei fanno parte di “un asse di guerra”. A definirli così è la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo cui “le nuove dichiarazioni militariste della cosiddetta coalizione dei volenterosi e del regime di Kiev insieme formano un ‘asse di guerra’” e i loro piani sono “pericolosi e distruttivi”.
Per Zakharova il piano dell’Occidente di militarizzare ulteriormente l’Ucraina è ben lungi dall’essere una soluzione pacifica del conflitto, piuttosto rappresenta un’escalation. “Il documento” rilasciato dopo la riunione del 6 gennaio a Parigi “è ben lontano da una soluzione pacifica – denuncia – Non mira a raggiungere una pace e una sicurezza durature, ma a proseguire la militarizzazione, l’escalation e l’espansione del conflitto”. Secondo Zakharova, “l’elemento centrale” del piano “è il dispiegamento di una sorta di ‘forza multinazionale’ sul territorio ucraino, che i membri della ‘coalizione’ dovranno formare per facilitare il ‘ripristino’ delle Forze Armate ucraine e garantire il ‘contenimento’ della Russia dopo la cessazione delle ostilità”.
Zakharova ribadisce poi che le unità e le strutture militari occidentali che potrebbero essere dispiegate in Ucraina nel caso di accordo con la Russia, saranno considerate obiettivi legittimi per le Forze armate russe. “Questi avvertimenti sono stati ripetutamente emessi ai massimi livelli e rimangono validi”, ha detto.
Più di un milione di famiglie nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina centrale, sono rimaste senza acqua ed elettricità dopo gli attacchi notturni russi alle infrastrutture energetiche del Paese. Lo ha dichiarato sui social media Oleksy Kuleba, vice primo ministro per la ricostruzione dell’Ucraina, aggiungendo che “i lavori di riparazione proseguono nella regione di Dnipropetrovsk per ripristinare la fornitura di riscaldamento e acqua a oltre un milione di utenti”.
Le unità di difesa aerea hanno neutralizzato 31 droni russi sul territorio della regione di Dnipropetrovsk. Non sono state riportate vittime.
Mosca non ha giustificazioni per gli attacchi che compie alla rete elettrica e contro altre infrastrutture, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in un post su X ha scritto che “squadre di riparazione e tutti i servizi che da ieri sera stanno lavorando per ripristinare l’elettricità, il riscaldamento e l’approvvigionamento idrico nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia. Ad oggi, la fornitura di energia elettrica nella regione di Zaporizhzhia è stata ripristinata e funziona nei tempi previsti. Nella regione di Dnipro, i lavori proseguono: a Dnipro, Kamianske, Kryvyj Rih, Nikopol, Pavlohrad e in altre città e comunità. Sono state impiegate tutte le risorse, le attrezzature e i servizi necessari per affrontare la situazione. Ho incaricato il Primo Ministro ucraino Yuliia Svyrydenko di fornire tutto il supporto necessario alle autorità locali”.
“E’ importante che i nostri partner in tutto il mondo rispondano a questo deliberato tormento del nostro popolo da parte della Russia – ha aggiunto il capo dello Stato – Non c’è assolutamente alcuna giustificazione militare per tali attacchi al settore energetico e alle infrastrutture che lasciano le persone senza elettricità e riscaldamento durante l’inverno. Questa è la guerra della Russia specificamente contro il nostro popolo, contro la vita in Ucraina: un tentativo di spezzare l’Ucraina. Ecco perché il sostegno alla nostra resilienza e tutte le forme di assistenza al nostro Stato devono funzionare a pieno regime. Le discussioni diplomatiche non possono essere un pretesto per rallentare la fornitura di sistemi e attrezzature di difesa aerea che contribuiscono a proteggere vite umane. Stiamo lavorando con i nostri partner per garantire una risposta adeguata”.
