(Adnkronos) –
Una potente tempesta solare sta colpendo la Terra, la più violenta degli ultimi vent’anni, secondo quanto comunicato dallo Space Weather Prediction Center del National Weather Service. L’evento, di eccezionale intensità, ha raggiunto il livello S4 (grave) sulla scala ufficiale stabilita dall’agenzia, sufficiente per produrre spettacolari aurore boreali in tutto il nord Italia.
Si tratta di un fenomeno più potente persino delle celebri tempeste solari di ‘Halloween’ dell’ottobre 2003, finora considerate tra le più intense mai registrate nell’era moderna del meteo spaziale. Proprio per questo motivo, un avviso di grave tempesta geomagnetica con possibili ripercussioni sui sistemi tecnologici terrestri è stato diramato per oggi,
L’origine dell’evento è una espulsione di massa coronale (CME) verificatasi sul Sole il 18 gennaio, una gigantesca nube di plasma e particelle cariche diretta verso la Terra. Il suo impatto con la magnetosfera terrestre potrebbe provocare disturbi alle comunicazioni satellitari, ai sistemi GPS e alle reti elettriche, oltre ad aumentare la probabilità di aurore boreali visibili anche a latitudini insolitamente basse.
Nella notte sono già arrivate segnalazioni — supportate da immagini e testimonianze — di aurora boreale osservata nei cieli italiani, soprattutto nelle regioni settentrionali come Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto ed Emilia-Romagna, con bagliori verdi, rossastri e violacei.
Tra oggi e domani notte le condizioni geomagnetiche estreme o molto forti mantengono una buona probabilità che l’aurora possa ripetersi nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, soprattutto se il cielo sarà sereno e lontano dall’inquinamento luminoso.
Il fenomeno è reso possibile proprio dall’interazione tra il vento solare e la magnetosfera terrestre: particelle cariche accelerate dal Sole entrano nell’atmosfera terrestre e eccitano atomi di ossigeno e azoto, producendo quelle luci colorate caratteristiche dell’aurora boreale.
Le ore notturne e pre-alba (tra circa le 21:00 e le prime ore del mattino) sono le più favorevoli per osservare l’aurora nel cielo scuro.
Al Nord Italia, in zone lontane dalle luci cittadine e con cielo sereno, le possibilità di visione sono maggiori, ma durante tempeste molto intense anche zone centrali e meridionali possono avere qualche possibilità.
Eventi di questo tipo non rappresentano un pericolo diretto per la salute umana, ma possono avere ripercussioni su tecnologie e sistemi come:
– interferenze alle comunicazioni radio ad alta frequenza;
– possibili problemi ai sistemi GPS e satellitari;
– disturbi alle reti elettriche nelle aree più sensibili.
