(Adnkronos) – Via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione unitaria della maggioranza, sulle comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, in materia di proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina. L’Aula ha proceduto a votazioni dei testi per parti separate. L’assemblea ha respinto le sei risoluzioni presentate in ordine sparso dalle opposizioni: dal Pd, da M5S, da Avs, +Europa e Iv. 

 

A quanto si apprende, tra i 49 no al testo unitario di risoluzioni del centrodestra sulle comunicazioni del ministro Crosetto (186 i sì, 81 gli astenuti) figurano anche nomi della Lega. Tra questi i deputati salviniani Edoardo Ziello e Rossano Sasso. A dire no al testo unitario del centrodestra anche l’ex FdI, Emanuele Pozzolo.  

“Sì ho votato contro la risoluzione… ” dice all’AdnKronos il deputato della Lega Edoardo Ziello, confermando di aver votato in dissenso alla maggioranza. Rumors lo danno, assieme al collega Rossano Sasso, anche lui ‘dissidente’ della Lega, in uscita dal partito. Ma alla domanda diretta Ziello preferisce non rispondere. “Non esco dalla Lega -assicura invece Sasso- . Ho votato secondo coscienza, rispettando quanto ci dicono i nostri elettori, di smetterla di dare soldi e armi a Kiev”. 

“Continuare a inviare armi e soldi – spiega in un lungo post su Facebook – non aiuta di certo il processo di pace e la pace ottenuta oggi sarà sempre meglio di quella di domani, perché più passano i giorni più le condizioni per raggiungerla saranno peggiori per gli Ucraina”. “Inviare ulteriori armi e soldi a Zelensky non rappresenta l’interesse nazionale e per questo motivo ho votato in dissenso dal gruppo della Lega. Io dico no ai soldi degli Italiani per Zelensky. Ci vuole coerenza. A testa alta e con la schiena dritta”, conclude. 

Lato via Bellerio per ora nessuna reazione, ma fonti parlamentari, sentite dall’AdnKronos, danno per improbabile un intervento sanzionatorio da parte dei vertici del partito. Una gestione -quella dello strappo dei due leghisti, considerati vicini al generale Vannacci, che del partito è vicesegretario- che il segretario federale Matteo Salvini potrebbe derubricare a scelta ‘personale’, quasi un voto di coscienza. “In fondo -dice un parlamentare- riguarda solo due deputati, poteva andare peggio…”. 

“La Lega ha da sempre a cuore la pace, la risoluzione di oggi impegna il governo a una strategia che recepisce quanto chiesto dal nostro gruppo e da Salvini, che chiede di spendersi per la via diplomatica. Ora si è messo nero su bianco che gli aiuti militari siano solo difensivi” dice in Aula, parlando in dichiarazione di voto il deputato leghista Eugenio Zoffili. “Mai poi militari italiani in Ucraina, è una promessa che facciamo in quest’Aula”, avverte. “Dopo aver ottenuto che gli aiuti siano difensivi e che venga data priorità agli aiuti umanitari” la Lega “voterà a favore di questo atto di indirizzo, nella ragionevole speranza che si possa avvicinare il momento in cui le armi finalmente taceranno e la gente cesserà di morire, senza però che la sovranità ucraina sia stata cancellata e la sua libertà soppressa, non esiste infatti pace senza queste due condizioni” conclude.