(Adnkronos) – C’è un arresto nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Sergiu Tarna, il barman moldavo di 25 anni trovato morto la mattina di San Silvestro nelle campagne tra Mira e Malcontenta, nel Veneziano, con un colpo di pistola alla tempia. A finire in manette è stato un agente della polizia locale di Venezia, 40 anni, ritenuto il presunto autore del delitto.
La notizia è stata confermata dal procuratore capo reggente di Venezia, Stefano Ancilotto, e dal comandante provinciale dei carabinieri, Marco Aquilio, nel corso di una conferenza stampa tenuta in Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, grazie all’analisi di oltre 200 ore di filmati di videosorveglianza, la sera del 30 dicembre l’agente avrebbe prelevato Tarna da un bar di Chirignago, costringendolo a salire sulla propria auto.
Poche ore dopo, tra le 2 e le 3 del mattino del 31 dicembre, il giovane, che aveva precedenti come assuntore di stupefacenti, sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia. Il corpo è stato ritrovato nelle campagne di Mira, vicino a un canale di navigazione.
Il vigile urbano è stato arrestato il 6 gennaio a casa sua, dopo che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio si era fatto lasciare nei campi di Malcontenta dal padre – non indagato – che lo era andato a prelevare all’aeroporto di Venezia al suo precipitoso rientro dalla Spagna.
Già il 3 gennaio Procura e carabinieri avevano individuato il vigile urbano come principale sospettato. L’uomo, incensurato e assente dal lavoro da fine anno, era nel frattempo fuggito a Tenerife, in Spagna.
Nella tarda serata del 5 gennaio, però, è rientrato precipitosamente in Italia. Una decisione che, secondo gli investigatori, potrebbe essere legata alla consapevolezza che una latitanza sarebbe stata difficile da sostenere.
Una volta atterrato all’aeroporto di Venezia, l’agente ha contattato il padre, non indagato, che lo ha accompagnato in auto, lasciandolo nei campi di Malcontenta, non lontano dal luogo del delitto.
I carabinieri, che da giorni monitoravano l’abitazione del sospettato, lo hanno arrestato il 6 gennaio, non appena ha fatto rientro a casa. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Venezia.
Procura e carabinieri mantengono il massimo riserbo sulle indagini, che sono ancora in corso. Gli investigatori sono convinti che ci sia almeno un altro complice coinvolto nell’omicidio.
Continuano intanto le ricerche nelle campagne tra Mira e Malcontenta per ritrovare l’arma del delitto e il bossolo dell’unico proiettile esploso. Le ricerche con droni dei Vigili del fuoco nelle aree di Marghera e zone limitrofe non hanno finora portato a risultati utili.
Si indaga anche sul movente, che potrebbe essere legato al mondo degli stupefacenti. Sergiu Tarna, infatti, risultava già segnalato in passato come assuntore di droga.
