(Adnkronos) – Le forze russe potrebbero aver utilizzato per la prima volta i nuovi droni Italmas a lungo raggio in un recente attacco all’oblast di Kiev. Lo afferma l’Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo ultimo aggiornamento, secondo cui questo tipo di drone offre specifiche notevolmente migliorate rispetto a un altro uav prodotto in Russia chiamato Lancet. Questi aggiornamenti comprenderebbero una testata più grande e una autonomia fino a 200 chilometri. Si dice che il drone sia dotato di un motore a benzina, con il serbatoio del carburante integrato nella struttura alare. 

Fonti russe – scrivono gli analisti americani – hanno sottolineato che i droni Italmas sono più leggeri degli Shahed e sono più difficili da individuare e abbattere. Secondo quanto riferito, i droni Italmas sono anche più economici, il che significa che possono essere prodotti e utilizzati più ampiamente, ma sono anche meno efficaci. Fonti russe hanno affermato, quindi, che le forze russe probabilmente utilizzeranno i droni Italmas in tandem con gli Shahed. 

“Nell’ultima settimana i combattimenti si sono intensificati attorno alle sponde del corso inferiore del fiume Dnipro. L’Ucraina ha dato maggiore priorità alle operazioni in questo settore, costruendo piccole teste di ponte sulla sponda orientale che controlla dalla scorsa estate”. Lo scrive su X l’intelligence britannica, sottolineando che “probabilmente La Russia è in allerta circa la possibilità di attacchi lungo il fiume da quando ha ritirato le sue forze dalla sponda occidentale 12 mesi fa”. 

“L’area – prosegue il ministro della Difesa di Londra – è sotto il controllo della 18a Armata di Armi Combinate, recentemente costituita, dopo che alcune delle unità precedentemente presenti nella zona sono state dirottate verso l’asse di Orikhiv a est. Come nella maggior parte degli altri settori, un fattore decisivo è quasi certamente la capacità dei militari di effettuare un fuoco di artiglieria accurato e intenso. Le prime indicazioni suggeriscono che la Russia abbia mantenuto una significativa capacità di artiglieria nel raggio d’azione lungo il fiume”.