(Adnkronos) – ”Devono essere evitate azioni che possono aumentare le tensioni tra la Russia e l’Ucraina”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un colloquio telefonico con il leader del Cremlino Vladimir Putin, nel corso del quale il leader russo ha confermato che si recherà in Turchia per incontrarlo di persona. “Il presidente Erdogan ha avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin. Durante il colloquio, i leader hanno raggiunto un accordo sulla visita di Putin in Turchia”, si legge nella nota diffusa da Ankara che però non ha fornito una data per la visita del leader del Cremlino. 

Nella conversazione di oggi Erdogan ha ribadito il ruolo di mediazione che intende svolgere Ankara dicendo che ”la Turchia continuerà a impegnarsi intensamente per ripristinare l’accordo sul grano” raggiunto a Istanbul il 22 luglio dello scorso anno e dal quale la Russia si è ritirata. ”Una prolungata sospensione dell’accordo non beneficia nessuno”. Erdogan ha quindi sottolineato l’importanza di far lavorare ”la diplomazia”. 

 

Nuovo attacco con droni delle forze russe contro Kiev e Odessa nella notte. Nella capitale sono 10 i velivoli kamikaze che sono stati abbattuti. “Gruppi di droni sono entrati a Kiev contemporaneamente da diverse direzioni. Tuttavia, tutti i bersagli aerei – più di 10 veicoli aerei senza pilota (UAV) – sono stati rilevati e distrutti in tempo dalle forze e dai mezzi di difesa aerea”, ha affermato Sergiy Popko, capo dell’amministrazione militare della città di Kiev, aggiungendo che per l’attacco sono stati usati droni Shahed di fabbricazione iraniana. Nessuno è stato ucciso o ferito nell’attacco, ma il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha riferito che l’attacco ha causato danni in più distretti, compreso Solomyansky, che ospita un aeroporto internazionale. Nel distretto di Golosiivsky, “parti di un drone sono cadute nel parco giochi” e un incendio è scoppiato in un edificio non residenziale. 

Droni russi hanno attaccato anche il porto e le strutture di stoccaggio del grano nel sud della regione costiera di Odessa. Stando a quanto riportato dal governatore regionale Oleh Kiper su Telegram, alcune di queste strutture hanno preso fuoco. Non sono state segnalate vittime. La Russia, sottolinea il Guardian nel riportare la notizia, ha intensificato gli attacchi alle infrastrutture agricole e portuali dopo aver rifiutato di estendere l’accordo che aveva consentito l’esportazione di grano ucraino. 

 

“I terroristi russi hanno attaccato ancora una volta i porti, il grano e la sicurezza alimentare globale”, ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, invitando la comunità internazionale a intervenire. “Il mondo deve reagire e la Russia può e deve essere fermata”, ha aggiunto Zelensky riferendosi agli attacchi che hanno deliberatamente distrutto i silos ucraini a Odessa. Zelensky ha anche elogiato le unità di difesa aerea ucraine per un’altra notte “eroica”, dopo che l’aviazione ucraina ha abbattuto 23 droni iraniani Shahed-136/131 puntati su Odessa. “Un’altra notte di guerra, un’altra notte della nostra eroica difesa aerea. Ci stiamo difendendo al massimo delle nostre capacità”, ha affermato il capo di Stato. 

 

Il ministero della Difesa polacco ha confermato lo sconfinamento nello spazio aereo del paese di due elicotteri bielorussi. A riportarlo è l’agenzia di stampa polacca Pap, precisando che i due velivoli hanno attraversato il confine nella zona di Bialowieza, circa 250 chilometri ad est di Varsavia. Secondo il ministero gli elicotteri hanno volato a bassissima quota per non farsi rilevare dai radar. Il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak, ha ordinato di aumentare il numero di soldati e di rendere disponibili risorse aggiuntive, compresi elicotteri da combattimento, lungo il confine. La Polonia ha informato la Nato dell’incidente. 

 

La Marina russa ha avviato questo una nuova serie di esercitazioni navali nelle acque del Mar Baltico, nota come “Ocean Shield 2023” e alla quale partecipano più di trenta navi da guerra e altri tipi di navi. Obiettivo principale di queste sessioni di addestramento – ha dichiarato il ministero della Difesa – è testare la prontezza della flotta navale a proteggere gli interessi nazionali in un’area “operativamente importante”. Insieme alle oltre 30 navi da guerra, la Russia ha schierato nelle acque del Mar Baltico 20 navi di supporto, 30 aerei dell’aviazione navale e circa 6.000 militari.