(Adnkronos) –
E’ salito a 10 il bilancio delle vittime del raid russo su Kramatorsk, nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Si teme che ci siano altre tre persone sotto le macerie, fanno sapere i servizi di emergenza ucraini. E’ stato intanto reso noto che nel bombardamento, oltre a un 17enne, sono rimaste uccise due gemelle di 14 anni, Yuliya e Anna Aksenchenko. Su Telegram il consiglio cittadino rivolge le condoglianze ai genitori delle ragazze affermando che “il missile russo ha fermato i cuori di due angeli”.
Oltre ai 10 morti, tra i quali tre bambini, i servizi di emergenza di Kramatorsk contano 56 persone rimaste ferite nell’attacco missilistico russo di ieri sera. Tra questi un neonato.
Le immagini mostrano infatti la struttura completamente devastata con danni anche ai vicini condomini e locali commerciali. In un’altra esplosione la scorsa notte cinque persone sono rimaste ferite.
Il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko , ha spiegato sul suo profilo Telegram che i russi hanno lanciato due razzi intorno alle 20 (ora locale) contro una pizzeria e un edificio vicino. Secondo l’amministrazione militare della città di Kramatorsk, l’allarme antiaereo era scattato in città dalle 18.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Russia “ha attaccato brutalmente Kramatorsk con missili S-300”. “Ogni manifestazione di terrore di questo tipo dimostra sempre di più a noi e al mondo intero che la Russia merita solo una cosa come risultato di tutto ciò che ha fatto: la sconfitta e un tribunale, processi equi e legali contro tutti gli assassini e i terroristi russi”, ha detto Zelensky in un discorso serale.
Anche il villaggio di Bilenke, appena a nord-est di Kramatorsk, è stato oggetto di un attacco con S-300 , secondo l’ufficio del Procuratore generale. Cinque persone sono rimaste ferite nell’attacco.
Il Cremlino respinge le accuse delle autorità ucraine dopo l’attacco missilistico a Kramatorsk. I militari russi “non attaccano infrastrutture civili”, ripete il Cremlino. “Gli attacchi sono contro luoghi che in qualche modo sono collegati con infrastrutture militari”, ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riportate dall’agenzia russa Tass. Secondo la polizia ucraina, nell’attacco – con missili Iskander – sono morte anche due gemelle di 14 anni e un 17enne. Fra i feriti c’è un bambino di appena otto mesi.
I servizi di sicurezza ucraini hanno arrestato un uomo accusato di essere “un agente dell’intelligence russa” che ha girato e inviato un video della pizzeria di Kramatorsk poco prima dell’attacco missilistico. “E’ stato stabilito che l’uomo è un agente del Gru – affermano i servizi ucraini riferendosi all’intelligence militare russa – il 27 giugno ha ricevuto il compito di verificare che il ristorante fosse aperto e di registrare un video degli avventori presenti”.
“Per eseguire gli ordini del nemico, l’agente del Gru ha girato di nascosto un video dell’edificio e dei veicoli parcheggiati nella zona e poi l’ha inviato all’intelligence militare russa”, si legge ancora in una dichiarazione pubblicata su Telegram ripresa dalla Cnn. “Dopo aver ricevuto queste informazioni, gli invasori russi hanno sparato contro il locale affollato”, concludono i servizi di sicurezza ucraini.
Le Nazioni Unite condannano il bombardamento che ha colpito la città ucraina di Kramatorsk, da dove sono arrivate immagini “orribili”, e ribadiscono che “i civili e le infrastrutture civili non possono essere un obiettivo”. “Sono sconvolta e molto rattristata per un altro attacco contro case, ristoranti, negozi e scuole che ha fatto decine di morti e feriti tra i civili, minori compresi”, afferma il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Ucraina, Denise Brown.
“L’attacco di ieri ha colpito il centro di Kramatorsk, una zona civile, densamente popolata dove le persone cercano di andare avanti con le loro vite nonostante tutti gli orrori provocati da questa guerra – prosegue – E’ un altro esempio del livello ingiustificabile di sofferenza che l’invasione russa sta infliggendo alla popolazione dell’Ucraina” dal febbraio dello scorso anno. “Il diritto umanitario internazionale – conclude – protegge i civili e le infrastrutture civili e si deve fare tutto il possibile per ridurre al minimo o evitare i danni per i civili, anche verificando gli obiettivi”.
I sistemi missilistici S-300 di fabbricazione sovietica, originariamente progettati per la difesa aerea, sono stati riutilizzati dalla Russia per attaccare obiettivi terrestri in Ucraina.
I missili di difesa aerea sono noti per la loro imprecisione e sono diventati l’arma preferita dalla Russia per gli attacchi contro le città.
La città di Kramatorsk funge da capitale regionale dopo l’occupazione di Donetsk da parte della Russia nel 2014. Ospita il governo regionale. Il 27 giugno le truppe russe hanno colpito anche Kremenchuk, nell’Oblast’ di Poltava, con il missile Kh-22 di progettazione sovietica che trasportava oltre 900 kg di esplosivo, ha riferito il governatore Dmytro Lunin. Esattamente un anno fa, le forze russe avevano utilizzato lo stesso tipo di missile per attaccare un centro commerciale a Kremenchuk, causando 21 morti e 77 feriti.
Il ministro ucraino della Difesa Oleksii Reznikov confuta i dubbi sull’andamento della controffensiva, sottolineando che non tutte le riserva sono state mobilitate e i piccoli successi finora registrati sono solo un anticipo di quanto avverrà. La recente liberazione di alcuni villaggi “non è il principale evento” della controffensiva, ha detto Reznikov al Financial Time. “Quando avverrà , vedrete.. tutti potranno vedere”, ha aggiunto, rispondendo a quanti notano il lento andamento delle forze di Kiev. Le principali truppe della riserva, comprese la maggior parte di quelle addestrate ed equipaggiate dalla Nato, non sono state ancora dispiegate nella controffensiva, ha sottolineato. Inoltre, ha rimarcato, i soldati ucraini continuano a infliggere forti perdite alle truppe avversarie, e anche questo serve all’obiettivo finale di liberare l’intero territorio ucraino.
