(Adnkronos) – Per l’ottava volta dall’inizio di maggio, Kiev è finita sotto attacco e quelli della notte scorsa condotta dai russi sono stati “eccezionali nella loro intensità”. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare della capitale, Serhiy Popko, in un post su Telegram. “Questa volta – ha scritto – il nemico ha lanciato una serie di attacchi da diverse direzioni simultaneamente, usando droni, missili da crociera e probabilmente missili balistici. Il massimo numero di attacchi missilistici nel più breve periodo di tempo”. Secondo la stessa fonte, i danni in generale “non sono stati significativi”. 

Il comandante in capo delle Forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, ha reso noto che la contraerea ucraina ha abbattuto tutti i 18 missili lanciati nella notte dai russi contro Kiev. 

Si contano tre feriti a seguito dei raid “eccezionali”. Lo ha comunicato il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko, secondo cui i rottami dei missili e dei razzi abbattuti dalla contraerea sono caduti su alcune auto parcheggiate, che si sono incendiate, e su un edificio nel distretto di Solomyanskyi, nella parte occidentale di Kiev. 

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BAKHMUT – Sulla situazione a Bakhmut, l’intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito scrive sul suo account Twitter che “le forze del Gruppo Wagner continuano a compiere progressi graduali, liberando il territorio della città di Bakhmut e della provincia di Donetsk dalle posizioni ucraine”. “Tuttavia – aggiungono i servizi di sicurezza – negli ultimi quattro giorni le forze ucraine hanno compiuto progressi tattici per stabilizzare i loro fianchi a Bakhmut, ottenendo un po’ di vantaggio”.  

“Gli assalti ucraini hanno costretto i russi a ritirare la linea sul fronte nordoccidentale della città”, afferma l’intelligence, specificando che “l’Ucraina riesce a contenere i progressi della Russia nella zona occidentale, sulla linea Donetsk-Donbass, dimostrandosi un ostacolo e attuando un piano difensivo intorno alla città di Chasiv Yar, nel Donetsk”. 

Domenica scorsa, il governo di Kiev aveva riferito di nuovi sviluppi militari a Bakhmut, tra cui la presa di “più di dieci posizioni nemiche nel nord e nel sud” della città. Il capo del gruppo Wagner, Yevgeni Prigozhin, aveva chiesto due giorni prima al ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, di recarsi nel territorio conteso per “valutare la difficile situazione operativa” al fronte.